Archivio tag | frutti esotici

Ma che sapore ha il frutto della longevità? Io ho già assaggiato le bacche di Goji!

Dopo un’estate sotto la pioggia eccomi con una novità: ho appena assaggiato le bacche di Goji.
Sì, ero curiosa perché si chiama il frutto della longevità – e chi non vorrebbe averne un morso?
aessere.goji.baccheQuesto frutto del Tibet ha un’altissima concentrazione di antiossidanti, carotenoidi, sali minerali, aminoacidi, proteine e vitamine. Infatti, questo “superfrutto” si pone all’attenzione soprattutto per la propria capacità di contrastare i radicali liberi: a questo riguardo è ormai accertato come il consumo medio giornaliero dovrebbe prevedere almeno 5000 unità ORAC (Oxygen Radicals Absorbance Capacity – acronimo di Capacità di Assorbimento dei Radicali dell’Ossigeno) per garantire all’organismo le giuste quantità di sostanze antiossidanti.
Il GOJI riesce a soddisfare questo fabbisogno con poco più di 20 gr delle sue bacche essiccate.

E il sapore? E’ buonissimo. Un misto tra uva secca, datteri e rosa canina. Li adoro ❤

Se vuoi assaggiarle anche tu, puoi ordinare on line le bacche di Goji da Weberboristeria.it ora con lo sconto speciale!

Annunci

Noni: le proprietà terapeutiche del frutto miracoloso dei guaritori polinesiani

Il succo di Noni è uno degli elementi fondamentali della medicina popolare dell’area del Pacifico. E questo da quasi due millenni.

Un po’ di botanica

Il nome scientifico del Noni è Morinda Citrifolia Lucida, deriva da due parole latine:
noniMORUS = Mora di gelso, perché il frutto del noni assomiglia al frutto dell’albero Mora di gelso
INDUS = indiano.
Infatti, il noni spesso viene chiamato anche come Gelso Indiano.

Il noni è un cespuglio o arbusto sempreverde con altezza che può variare tra 3 e 6 metri e appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. La pianta è originario del sud-est asiatico, ma oggi praticamente cresce ovunque: è stato importato anche in America Centrale, Hawaii, Tahiti, Australia e nelle isole Fiji.

Il noni fiorisce e fruttifica senza posa per tutto l’anno. Il frutto, lucido, di forma irregolare è definito un “sincarpio”, cioè un frutto unico all’aspetto, ma composto di tanti frutti riuniti fra loro e ha dimensioni variabili da 3 a 10 cm circa.

E’ diffusissimo nelle isole della Polinesia, dove da milenii i Kahuna, i guaritori polinesiani lo utilizzano come rimedio.

Proprietà terapeutiche del Noni

Il succo di noni secondo la tradizione polinesiana contrasta gli stati di malessere, può alleviare il dolore, rinvigorisce, aiuta a stare in forma. Infatti è consigliabile nel caso di depressione, deficit immunitario, dolori articolari e muscolari.

Anche gli studi recenti dimostrano che il noni riesce ad avere un effetto immunostimolante: i polisaccaridi in esso contenuti stimolano l’organismo a produrre linfociti T, costituenti principali del sistema immunitario, responsabili della difesa contro l’attacco di virus, batteri e funghi. Il noni stimola inoltre la produzione di anticorpi che si dispongono poi sulle membrane cellulari con funzione difensive.

Quando consigliare il noni

–          Quando una persona soffre di insonnia e ipertensione, ha problemi digestivi e perennemente stanco
–          Per i giovani stressati con alimentazione scorretta

In commercio esistono diverse marche tra cui vi segnaliamo in particolare il NONIVITAL di VIVIDUS perché è un prodotto biologico e il succo  è ottenuto attraverso la spremitura del frutto fresco. Non è diluito con acqua, né ricostituito da concentrati o estratti secchi. Contiene solo ingredienti naturali.
E’ un prodotto
SENZA CONSERVANTI
SENZA COLORANTI
SENZA ZUCCHERO AGGIUNTO

Provalo subito ora con 5 % di sconto solo da Weberboristeria!

Conoscere la papaya

papaya zuccari

papaya ti ricarica

La papaya, nota anche come “power fruit” e anche come “albero dei meloni” è un frutto coloratissimo con straordinaria proprietà terapeutiche.

Storia, leggende e diffusione della Papaia

La pianta della papaia è originaria della zona tropicale del Messico e del Centro America. Le prime notizie sulla papaya risalgono al 1519 e appartengono ai resoconti della conquista del Messico da parte dei Hernàn Cortès. Gli aztechi conoscevano bene i benefici di questo frutto e quando i soldati ispanici cominciarono ad avere dei problemi a causa della troppa ingordigia hanno portato questo frutto che secondo dai conquistatori spagnoli “aveva l’aspetto di un melone, con la polpa dorata e la buccia morbida, grande come una testa umana. Essi stessi ne mangiarono ed invitarono i soldati a fare lo stesso.  ” Poi segue la loro dichiarazione che oggi potremmo anche chiamare come testimonianza: “In un attimo i nostri problemi digestivi erano scomparsi e fu come se avessimo mangiato appena”. Piuttosto meravigliati, gli spagnoli chiesero il nome del frutto: “ababai” da cui coniarono il nome spagnolo “papaya”. La leggenda dice anche che poco dopo la scoperta delle America, Cristoforo Colombo e con lui i suoi marinai scoprì la papaia e la definì “il frutto degli angeli”. Gli indiani della regione tropicale dell’America la tenevano così in alta considerazione tanto che ne mangiavano un pezzetto alla fine di ogni pasto.

I grandi esploratori come Cristoforo Colombo, Marco Polo, Vasco da Gama e Magellano, al ritorno dalle loro spedizioni, riferirono dell’uso della papaya presso le popolazioni che avevano conosciuto.

Anche gli aborigeni australiani conoscevano da secoli i poteri curativi della Papaya, che costituiva un alimento chiave della loro dieta per la sua ricchezza di sostanze nutritive.

Dalla sua terra d’origine, il Messico, la papaia si propagò verso tutte le altre regioni tropicali. Oggigiorno è possibile trovare la papaia in tutte le regioni tropicali e subtropicali, si è infatti ben acclimatata in Florida, nelle Hawaii, nelle isole Canarie, in Africa occidentale e meridionale, in India, in Cina e perfino in Australia. I maggiori produttori di papaia di oggi sono Brasile, Nigeria e India.

La pianta

papaya fruttoLa papaia (Carica papaya) è il frutto più importante della famiglia botanica delle Caricaceae. La papaya è una pianta erbacea perenne che può crescere fino a 7-8 metri d’altezza, anche se mediamente raggiunge i 3-5 metri. La pianta produce molti tipi di fiori differenti e i fiori maschili e femminili si trovano su piante diverse.

Alcuni frutti di papaya sono simili a meloni, quindi sono ovali e arrotondati; altri assomigliano piuttosto a delle pere e sono più allungati. Il frutto maturo divente esternamente giallo chiaro o giallo intenso, secondo della varietà. Diventa sugoso, dolce e di odore simile al melone.

Le proprietà della papaya fermentata (come integratore alimentare)

  • dona energia: contiene infatti un alto numero di carboidrati di facile assorbimento, sali e vitamine del gruppo B. Ecco perché il frutto fresco è indicato per affrontare i periodi di stress e di superlavoro.
  • e´ il migliore fra gli anti-age, riduce infatti lo stress ossidativi causato dai radicali liberi, responsabili dell´invecchiamento, grazie al suo elevato contenuto di antiossidanti (è all´incirca 20 volte più potente della vitamina E).
  • è immunostimolante: stimola la produzione di macrofagi e di cellule NK (“Natural Killer”: attivano una reazione citotossica e distruggono le cellule infette), rendendo il nostro sistema immunitario più reattivo.
  • è tonificante e ricostituente: il frutto è talmente ricco e concentrato, da donare all´organismo una percepibile carica energetica supplementare.
  • aiuta la digestione:  perché è ricchissima di enzimi proteolitici. Allevia così il lavoro del fegato e riduce la produzione di metaboliti, cioè quelle sostanze parzialmente digerite che rallentano il transito intestinale.

Sebbene queste proprietà siano riconducibili anche ad altri elementi specifici, è la particolare sinergia della sua composizione a rendere papaya il più efficace tra gli antiossidanti.

Prodotti  in erboristeria

zuccari papayaLa papa.ya (di Zuccari) è un´integratore alimentare a base di papaya fermentata che svolge molteplici proprietà benefiche per l´organismo. Una bustina di papa.ya, interamente costituita da un estratto di polpa pura di papaya fermentata e atomizzata, contribuisce allo stato di benessere dell´organismo, favorendone le funzioni e fornendo una carica energetica supplementare. Papa.ya è quindi assolutamente pura e naturale!

Chi preferisce invece una soluzione liquida, può acquistare la Papaya fermentata papaya fermentata vividusVividus. Questo alimento speciale contiene “Mature Green Papaya”, cioè frutti maturi ma ancora verdi, perché è in questo stadio di maturazione che la papaya sviluppa il massimo contenuto di principi attivi e di enzimi. Papaya Vividus fermentata contiene “Mature Green Papaya” intera (polpa, buccia, semi e foglie) e Tè Verde. Ingredienti da sempre noti per le loro benefiche proprietà.

Tra poco ritorniamo con le ricette fai da te a base di papaya, usate l’RSS feed per non perdere il prossimo articolo!

Approfondimenti:
Fontanari V. – Delucca C.: Il grande libro della papaya, ed. Zuccari, Trento, 2006
Libro in omaggio acquistando una confezione di papa.ya Zuccari!

Il magico Baobab: è cibo, medicina, luogo sacro

La pianta del baobab

Il Baobab è un albero tropicale del continente africano rinominato per le sue grandi dimensioni e per le sue molteplici proprietà sia alimentari che farmacologiche. Infatti, molti popoli africani lo chiamavano come “albero della vita” o “albero farmacista” o addirittura “albero magico” proprio per la sua caratteristica di essere terapeutico dal frutto alla radice. L’albero del Baobab cresce solitario in aree desertiche e rocciose animando il paesaggio con la sua straordinaria forma: un enorme tronco conico e i rami che sembrano radici rivolte verso il cielo. Secolare, alcuni esemplari raggiungono i 5000 anni. Il Baobab è cibo, medicina, luogo sacro. Dalla radice alla punta estrema dei suoi rami, del baobab si utilizza tutto.

 Le radici del baobab

 Le radici sono tenere ed eduli, simili alle carote; quando raggiungono lo stato adulto si tingono di rosso e tale pigmento viene utilizzato per tingere i tessuti, ma possono essere anche cotte e mangiate.

 Il tronco gigante del baobab

 Il Baobab è chiamato anche “albero bottiglia” per il suo tronco rivestito da tessuto parenchimatico che rigonfiandosi può contenere fino a 120.000 litri di acqua! Grazie a questa capacità, i tronchi cavi degli alberi vivi sono utilizzati spesso come serbatoi.

Il frutto del baobab

 Frutto di BaobabIl frutto, ricoperto da un guscio legnoso, è lungo circa 15-35 cm a forma ovoidale. L’unico frutto al mondo che giunto a maturazione si presenta completamente disidratato. Esso contiene i semi che sono avvolti da una polpa bianca. Dai semi si estrae l’olio di Baobab, ricavato dall’estrazione a bassa temperatura, ricco di acidi grassi essenziali (oleico, linoleico e linolenico), che può essere usato sia in alimentazione che in cosmesi. L’uso quotidiano dell’olio di Baobab aiuta a combattere i segni dell’invecchiamento della pelle e a mantenere la pelle tonica ed idratata. Ideale per il trattamento delle pelli secche e predisposte alla formazione di rughe.

La farinosa polpa del frutto di Baobab sbriciolando da una polvere bianco-avorio dal sapore acidulo poichè molto ricca di vitamina C. confermata da uno studio dell’Università di Ferrara, la sua attività antiossidante è superiore a quella degli altri frutti ricchi di vitamina C (fragole, kiwi, arance) e ha la capacità di proteggere l’organismo dai danni indotti dai radicali liberi. Il Baobab rientra come un alimento ricco e completo utilizzato delle popolazioni indigine africane. E’ conosciuto anche per il suo alto contenuto in fibra (22,4% solubile, 22,4% insolubile) che apporta benefici all’intestino. In più, la polpa del frutto di Baobab contiene gli aminoacidi essenziali utili agli sportivi nei momenti di elevato sforzo fisico.

I prodotti di Baobab 

baobabOggi in Italia la polpa del frutto di Baobab puoi trovare nelle Erboristerie e Farmacie in diversi formati: polpa pura 100% in barattolo oppure in bustine monodose e in tavolette. Tutti i prodotti della linea Il gigante buono di Aessere sono biologici certificati.

Per approfondimenti:

Libro: Baobab il gigante buono – alimenta il tuo benessere
A cura della Dott.ssa Elisa Voltolina (Prefazione del Prof. Stefano Manfredini e Conclusione del Dott. Mauro Mario Mariani) pubblicato da Aessere (www.aessere.it)

Vuoi acquistare i prodotti BAOBAB? Visita il sito di weberboristeria.it! 

Immagini Baobab: http://www.flickr.com/photos/baobabfruitcompanysenegal/3323974018/